lunedì 26 novembre 2007

Padova Città delle Stelle


“Abbiamo il diritto di fregiare Padova del titolo di città della scienza. Non solo perché qui, quattro secoli fa, Galileo puntò il cannocchiale verso le stelle, dando avvio alla scienza moderna, ma anche per quella perfetta combinazione di ricerca ed insegnamento che, fin dal medioevo, è pratica della nostra università".

Flavio Zanonato, Sindaco di Padova

In questi ultimi anni la città di Padova, per la Scienza in generale e l’astronomia in particolare, ha avuto un occhio di riguardo.
Elenco qui brevemente quattro principali eventi che descriverò più in dettaglio nei prossimi post.

- E' stato assegnato quest'anno un Premio Letterario riservato alla divulgazione della scienza;
- si è arrivati alla sesta edizione della mostra interattiva di fisica, chimica e scienza dal titolo: “Sperimentando”;
- e’ stata conferita la cittadinanza onoraria e consegnate le chiavi della città al Prof. Stephen Hawking (maggio 2006), cosmologo di fama internazionale e al Prof. Steven Weinberg (maggio 2007), premio Nobel per la fisica;
- si è arrivati alla seconda edizione del Premio Internazionale “Padova Città delle Stelle” con cadenza biennale che premia i protagonisti della ricerca astronomica.

giovedì 22 novembre 2007

Seguire il pubblico... In un centro commerciale


Verrà testato e sviluppato a partire dalla fine del 2007 e per gran parte del 2008 il progetto “L’astronomia nel mio carrello”, ossia il progetto di portare l’astronomia nei Centri Commerciali. Presentato da Caterina Boccato ed Elena Lazzaretto dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Padova alla CAP2007 Conference di Atene, senza pagare un ulteriore scontrino, a parte quello della propria spesa, torneremo a casa con la nostra frutta e verdura, ma anche con un bagaglio culturale di astronomia. “Grazie alla nostra decennale esperienza nella comunicazione dell’Astrofisica” dice Caterina Boccato “abbiamo capito che se si vuole far conoscere la scienza al pubblico bisogna prima seguire il pubblico. Ma dove va il pubblico? Dopo studi e ricerche nel campo della comunicazione e della statistica, abbiamo fatto questa curiosa scoperta: la gente si ritrova nel Centro Commerciale. Ed è da lì che partiremo per far conoscere l’Astronomia”.La presentazione di Caterina Boccato alla CAP2007 Conference è disponibile in rete alla pagina web: http://www.communicatingastronomy.org/cap2007/talks/071011_01/Boccato.ppt .

mercoledì 21 novembre 2007

Le giornate di Galileo


Alcune date che hanno segnato la storia dell’astronomia:

- 11 febbraio 1609: Galileo informa Antonio de’ Medici dei suoi studi sulla meccanica ed in particolare sul moto dei proiettili e sulla resistenza dei materiali, aggiungendo di aver scoperto grandissime proprietà della natura per quanto riguarda l’acqua ed i fluidi in generale.

- Maggio 1609: Galileo termina l’Opera “De’ corpi gravi naturalmente mossi et de’ proietti”. Manifesta a Luca Valerio l’intenzione di parlarne con lui.

- 5 giugno 1609: Galileo comunica a Luca Valerio due principi relativi alla teoria del moto. Galileo aveva, a questo punto, scoperto l’esatto principio degli incrementi di velocità e stesa la scrittura “de motu naturaliter accelerato”.

- Giugno 1609: Giacomo Badovere annuncia a Galileo a Parigi la comparsa di uno strumento composto di lenti entro un tubo.

- Luglio – Agosto 1609: Galileo costruisce il primo cannocchiale.

- 21 agosto 1609: Galileo sale sul campanile di San Marco per mostrare ad alcuni patrizi veneti gli effetti del cannocchiale.

- 24 agosto 1609: Galileo si presenta alla Signoria di Venezia e fa dono ad essa del cannocchiale, accompagnato da una scrittura.

- Autunno 1609: Galileo fa ulteriori scoperte nella Luna, nella Via Lattea e nelle nebulose.

- 7 gennaio 1610: Galileo scopre tre satelliti di Giove.

- 13 gennaio 1610: Galileo scopre il quarto satellite.

- 30 gennaio 1610: Fa stampare il “Sidereus Nuncius” e ne fa incidere le figure.

- 1 marzo 1610: Licenza di stampa del “Sidereus Nuncius” dai Capi del Consiglio dei Dieci.

- 12 marzo 1610: Si pubblica a Venezia in 550 esemplari il “Sidereus Nuncius”.

lunedì 19 novembre 2007

E l'ONU dice sì


Venerdì 16 novembre 2007.

E' una data importante per l'Italia (come Paese Sponsor) e per il mondo intero.
La seconda commissione dell'assemblea generale dell'ONU ha approvato all'unanimità la risoluzione che proclama il 2009 come Anno Internazionale dell'Astronomia.
Ora si aspetta la ratifica dell'Assemblea Generale entro il mese di dicembre.
Ma si può già tirare un sospiro di sollievo.

Una ricerca curiosa


Provate a digitare sul motore di ricerca “Google” (ho scelto questo perché è quello che uso di solito) la parola chiave GALILEO GALILEI. Quanti link pensate di trovare?

Un numero incredibilmente alto: 2.900.000.
Non male per un astronomo italiano.


E per gli appassionati di filatelia, suggerisco il sito: http://www.minerva.unito.it/Filatelia/G4/ per la lista completa di tutti i francobolli dedicati a Galilei.

L’Osservatorio e il suo nuovo museo


La sede di Asiago dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Padova rappresenta un luogo ideale per il contatto del grande pubblico con l’astronomia professionale e per promuovere la conoscenza delle attività scientifiche dell’istituto di ricerca. La presenza di telescopi e di una sala multimediale, struttura interamente dedicata alla didattica e alla divulgazione (accessibile ai portatori di handicap), permette di proporre alle scuole e al pubblico un ricco programma educativo con l’obiettivo di trasmettere informazioni e creare una coscienza scientifica su larga scala.

Per il 2009 l’Università degli Studi di Padova realizzerà presso l’Osservatorio Astrofisico di Asiago una struttura/monumento che comprenderà:

- una struttura di accoglienza dei visitatori dotata di moderni sussidi di auto apprendimento;
- un museo storico per i preziosi strumenti di osservazione astronomica;
- una sala riunioni per collegamenti multimediali;- sale per conferenze utilizzabili anche per attività culturali promosse dal territorio;
- uno spazio per il ristoro e acquisti di oggetti e testi legati all'astronomia;
- un sistema di collegamenti con le strutture esistenti;- i servizi logistici.

Per informazioni sulla storia e l’attività dell’Osservatorio di Asiago, consultate il sito: http://www.oapd.inaf.it/asiago/ .

venerdì 2 novembre 2007

Quattro secoli fa


Nel 1609, lo stesso anno in cui Galilei per primo puntò il telescopio verso il cielo, Giovanni Keplero (1571-1630) pubblicò l’Astronomia Nova, che conteneva le prime due leggi di Keplero: quella sull’ellitticità delle orbite dei pianeti e quella della conservazione delle aree.

“Queste scoperte sono state egualmente fondamentali per la conoscenza dell'Universo, e mi sembra che invece in giro non se ne parli affatto, forse perchè, nella civiltà dell'immagine in cui viviamo, "vedere" (col cannocchiale) i pianeti fa più effetto che "calcolare" i loro movimenti”, come scrive il Prof. Roberto Nesci del Dipartimento di Fisica – Università La Sapienza di Roma.

La pubblicazione di questo libro ha una storia curiosa. Ricca di illustrazioni schematiche decorate con motivi floreali e allegorici, l’edizione dell’Astronomia Nova ebbe una tiratura limitata e l’imperatore Rodolfo II reclamò per sé tutte le copie, ma dato che il sostegno economico non arrivò, Keplero fu costretto a mettere in vendita i volumi.
Keplero continuò a lavorare a Linz e rifiutò pure l’offerta della cattedra di Astronomia all’Università di Bologna.

Al meeting di Garching, Monaco (3-4 marzo 2007) e alla Conferenza CAP2007 (8-11 ottobre 2007) il Prof. T. Mahoney dell’Istituto di Astrofisica delle Canarie ha presentato “Jahannes Kepler: A Scientific and Humanitarian legacy for the 21st Century” e “Update on Celebrations of 400th Anniversary of the Publication of Keplers Astronomia Nova” che sono disponibili all'indirizzo: http://www.communicatingastronomy.org/iya_eso/presentation/mahoney.ppt e all'indirizzo: http://www.communicatingastronomy.org/cap2007/talks/071010_01/mahoney_iya_athens.ppt rispettivamente.